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il primo blog che si commenta (quasi) da solo.

Archive for gennaio, 2009

29 gennaio, 2009 | No comments

Prete lefebvriano, frasi shock. “Camere a gas? Per disinfettare”.

“Io so che le camere a gas sono esistite almeno per disinfettare, ma non so dirle se abbiano fatto morti oppure no, perché non ho approfondito la questione”. Sono parole shock quelle pronunciate, in un’intervista alla Tribuna di Treviso, da don Floriano Abrahamowicz, capo della comunità lefebvriani del Nordest. Le dichiarazioni del prelato – che rifiuta di definirsi antisemita – arrivano nel pieno della polemica sul negazionismo che alligna tra i lefebvriani, scoppiata dopo il perdono del Papa. (via Repubblica.it).

Non esiste qualche legge che si possa invocare in questi casi?

 

27 gennaio, 2009 | No comments

“Contro i pirati, censura web” – E’ una bozza ma è già polemica.

UNA PROPOSTA di legge che, combattendo la pirateria digitale, spinge verso una censura del web. Una censura dall’alto, con un rigore mai visto prima in Italia. E a farne le spese potrebbero essere non solo gli utenti ma anche soggetti come YouTube, a vantaggio di Mediaset e delle emittenti che sentono violati i propri diritti d’autore. 

Sono questi aspetti che stanno facendo divampare le polemiche, in rete, sulla prima proposta di legge arrivata al neonato Comitato tecnico governativo contro la pirateria digitale e multimediale. Il documento è trapelato sul web e pubblicato da Altroconsumo, associazione dei consumatori, che lo boccia allarmata: “Il provvedimento appare arcaico, protezionista e contrario agli interessi dei consumatori e dell’innovazione del mercato digitale”. (Via Repubblica.it)

Favorire le tv? A danno di Internet? Non può essere…

25 gennaio, 2009 | No comments

Stupri, Berlusconi: “Ci vorrebbero tanti soldati quante sono le belle ragazze italiane”

Silvio Berlusconi torna con una frase shock sulla necessità di dispiegare i militari sul territorio nazionale per difendere l’ordine pubblico: “Dovremmo avere tanti soldati quante sono le belle ragazze italiane, credo che non ce la faremmo mai…”. Commentando la notizia della concessione degli arresti domiciliari al giovane responsabile dello stupro di Capodanno a Roma, Berlusconi ha poi affermato: “Non sono abituato a dare giudizi, è compito del ministro della Giustizia”. (via Repubblica.it)

Ovviamente sarà stato frainteso.

17 gennaio, 2009 | No comments

Udine dice no ad Eluana Englaro

La casa di cura «Città di Udine» ha detto no: non è più disponibile ad accogliere Eluana Englaro per attuare la sentenza che autorizza la sospensione dell’alimentazione e dell’idratazione artificiale della donna, in stato vegetativo da 17 anni. A pesare sul passo indietro della struttura sanitaria sono state le polemiche scoppiate in questi mesi e le possibili conseguenze per l’annunciato intervento ministeriale. (via Corriere.it)

“Lo Stato e la Chiesa cattolica sono, ciascuno nel proprio ordine, indipendenti e sovrani.” (Costituzione Italiana)

16 gennaio, 2009 | No comments

Orrore al comando dei vigili: la foto trofeo con Emmanuel Bonsu

Ecco la foto scattata nella notte del 29 settembre 2008 al comando di via del Taglio dei vigili urbani: uno degli indagati si mette in posa vicino al ragazzo ghanese fermato, pestato e insultato dopo essere stato scambiato per uno spacciatore. Il vigile gli tiene la testa con la mano mentre il giovane, umiliato, guarda a terra. Si vede in primo piano una bottiglietta d’acqua con cui, secondo le testimonianze, sarebbe stato colpito Emmanuel Bonsu (da Repubblica.it)

Una immagine vale più di mille parole.

14 gennaio, 2009 | No comments

Permesso di soggiorno, resta il contributo.

Non sarà una “tassa” ma un contibuto da definire tra 10 e 400 euro, come in molti Paesi Ue. (via Corriere.it)

Già che ci siamo chiediamogli anche un aiutino extra per Alitalia.

12 gennaio, 2009 | No comments

Insegnare per anni gratis nelle private.

Insegnare per anni gratuitamente nelle scuole private. È il destino che accomuna centinaia di giovani docenti che lavorano in istituti paritari in Campania senza ricevere compenso o al massimo ottenendo solo una piccola parte del salario. Esiste ormai da anni una regola tacita imposta dai dirigenti di tante scuole private ai docenti freschi di abilitazione all’insegnamento che entrano nel mondo della scuola attraverso il canale degli istituti privati: le scuole paritarie assumono con un regolare contratto i giovani insegnanti permettendo loro di accumulare punteggio e scalare le graduatorie provinciali d’insegnamento (condizione necessaria per lavorare un giorno nella scuola pubblica e ottenere il fatidico posto fisso). I docenti in cambio accettano di lavorare gratuitamente o per poche centinaia di euro nelle scuole private. È raro che un giovane insegnante si ribelli a questa prassi: nelle regioni meridionali il numero dei docenti precari è molto alto e le scuole private non hanno problemi a trovare insegnanti pronti a tutto pur di ottenere un incarico annuale. (da Corriere.it)

E poi dicono che al sud non c’è lavoro.