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31 luglio, 2009 | No comments

Treviso, ecco l’albo delle badanti venete: “corsi di dialetto e usi locali”

La provincia di Treviso, riferisce la Padania, sta istituendo un albo delle badanti. Per accedervi bisognerà frequentare un corso in cui, tra l’altro, è previsto l’insegnamento del dialetto. “Un modo – assicura il presidente Leonardo Muraro – per far sì che la badante tenga conto dello stile di vita dell’anziano, dei suoi usi e dei suoi costumi”. 
La Marca trevigiana, sempre una punta più avanti dell’Italia, alza ancora un po’ l’asticella e impone all’immigrato un impegno suppletivo: imparare, immaginiamo in cento ore, il veneto in modo da “inserirsi nel contesto”, sentirsi del contesto: i danè, lo spriz… (via Repubblica.it).

Grandioso. Questa storia del dialetto andrebbe estesa a tutti i campi. Vuoi una pizza? Ordinala in napoletano? Tortellini? In Bolognese? La Carbonara? Chiedila in romanesco. Serve un pompino? In dialetto di Arcore…

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