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il primo blog che si commenta (quasi) da solo.

Archive for marzo, 2010

20 marzo, 2010 | No comments

Il sapone anti-immigrati, l’ultima della Lega ad Arezzo.

AREZZO – Sapone per lavarsi le mani dopo aver toccato un immigrato. Lo distribuiscono militanti della Lega Nord a Sansepolcro e in altri paesi della provincia di Arezzo. Un’iniziativa che ha indotto il portavoce dell’Italia dei Valori, Leoluca Orlando, a chiedere l’intervento del ministro dell’Interno Roberto Maroni.

“La lega si conferma razzista e xenofoba. Distribuisce sapone anti-immigrati per lavarsi dopo aver toccato gli extracomunitari – ha affermato Orlando in una nota – E’ vergognoso tutto ciò. E’ una vera e propria istigazione alla violenza. Noi dell’Italia dei Valori chiediamo l’intervento del ministro Maroni, perché qui si tratta di una vera e prorpia istigazione all’odio razziale”. E ancora: “Suggeriamo a Bossi, dato che oggi salirà sul palco di San Giovanni, a Roma, di distribuire ai suoi alleati il sapone perché tutto hanno tranne che le mani pulite”. [via Repubblica.it]

Giusto un piccolo reminder di chi è al governo e si ricandida alla guida di molte regioni.

20 marzo, 2010 | No comments

Par condicio un paio di palle…

… mi permetto di segnalare:


diffondete, grazie.

12 marzo, 2010 | No comments

Par condicio, l’allarme dell’Authority. Pdl invade i Tg Rai e dilaga a Mediaset

ROMA – Nell’ultima settimana – periodo cruciale per l’inizio della campagna elettorale – l’informazione dei telegiornali è stata “squilibrata”. In favore del centrodestra. L’allarme arriva dall’Autorità per le comunicazioni, che ha chiesto “a tutte le emittenti” il rispetto del pluralismo. Leggendo i dati del monitoraggio sui Tg, appare chiaro come a maggioranza e governo sia stata garantita su tutti i canali – Rai e Mediaset – una copertura in proporzione superiore a quella dell’opposizione.

La nota dell’Agcom parla chiaro: “Pur considerando l’incertezza durante la presentazione delle liste elettorali, si rileva un certo squilibrio dell’informazione sui telegiornali. Richiamiamo tutti al rispetto dei principi di completezza, correttezza, obiettività, equità, imparzialità e parità di trattamento con particolare rigore nei periodi elettorali”.
L’allarme è ancora più pressante vista l’abolizione dei talk show imposta dalle nuove regole della par condicio. E proprio ieri la Federazione nazionale della stampa ha annunciato una manifestazione a Bologna il 25 marzo in favore della libera informazione.
D’altra parte i dati dell’Authority sui telegiornali, unico veicolo di informazione politica televisiva fino al voto, parlano chiaro. Nella settimana compresa tra il 28 febbraio e il 6 marzo, il Tg1 guidato da Augusto Minzolini ha concesso al Pdl il 30,5% dell’informazione politica. Sommato al 2,3% della Lega si sfiora il 33%. Dati che non contano le apparizioni di premier, ministri, presidenti di Camera e Senato, che tutti insieme arrivano intorno al 23%. Totale 56%. L’opposizione (Pd, Idv, Radicali, Sel, Udc) vanta invece un misero 18%, con il Partito democratico al 9%. Fa il pieno il presidente della Repubblica (16%), che nella settimana del balletto sul salvaliste è stato al centro del mondo mediatico. Fatto sta che il Tg1 ha calpestato il cosiddetto “metodo Zaccaria”, quello che da una decina di anni chiede ai Tg di dedicare un terzo dell’informazione all’opposizione e i restanti due terzi in parte eque a governo e maggioranza. E nelle due settimane precedenti, dall’11 al 27 febbraio, i dati sono ancora più squilibrati: sul Tg1 il Capo dello Stato scende ad un più normale 5,4%, il premier sale 13,4% e i rapporti tra maggioranza ed opposizione sono del 69,5 a 18,5%. E anche il confronto tra il Pdl e il Pd è schiacciante: 30,4 a 9%. (via Repubblica.it)

Del tutto imprevedibile.

5 marzo, 2010 | No comments

Roma, il Pantheon chiude: concerto interrotto

“Oggi è domenica e il Pantheon chiude alle sei, il concerto finisce qui”, annunciano il custode e l’impiegata. Mancavano quattro minuti alla fine dell’esibizione, “giusto l’ultimo movimento di Vivaldi”, ma non c’è stato nulla da fare. I 500 spettatori seduti domenica scorsa ad ascoltare il quintetto russo Bach Consort sono stati letteralmente cacciati alla sala: luci spente e microfoni staccati. Il pubblico invita l’orchestra a continuare a suonare. E poi urla “vergogna, vergogna”. (da Repubblica.it)