blog. che paese di merda .it
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Riconoscimenti
da una idea malsana di Lorenzo dell'Uva (www.delluva.it)
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5 dicembre, 2009 | No comments
Reclamava lo stipendio di tre mesi ucciso dal datore di lavoro a Biella.
BIELLA - Reclamava lo stipendio che da tre mesi non gli era stato versato. Per questo è stato ucciso dal datore di lavoro con nove coltellate. Questa la storia di Ibrahim M’bodi, operaio 35enne in un cantiere edile, senegalese trapiantato a Zumaglia, nel Biellese, fratello di Adam M’Bodi segretario dei metalmeccanici della Cgil di Biella. Il suo cadavere è stato ritrovato pero’ ieri da due agricoltori in un canale di scolo ai margini di una risaia, ma l’assassinio è di tre giorni fa e il datore di lavoro, Franco D’Onofrio, ha confessato ai carabinieri dopo un lungo interrogatorio.
M’Bodi aveva gia’ avuto accese discussioni con D’Onofrio perche’ non riceveva lo stipendio con regolarita’. ”Sono a pezzi”, ha commentato il fratello Adam che aveva anche tentato un’inutile mediazione con l’imprenditore. ”E’ un omicidio che non puo’ passare sotto silenzio”, scrivono in una nota unitaria i sindacati Fillea Cgil, Filca Cisl e Feneal Uil di Biella: “Fatti di inaudita gravita’ come questo rientrano in un clima generale di imbarbarimento dei rapporti sociali, con la possibile aggravante dell’odio razziale. I diritti dei lavoratori sembrano non avere piu’ cittadinanza e se, come in questo caso, il lavoratore e’ extracomunitario, possono sollecitare le reazioni piu’ estreme”. (via Repubblica.it)
26 marzo, 2009 | No comments
Berlusconi: “I licenziati trovino qualcosa da fare”
«Auspico che chi è stato licenziato si trovi qualcosa da fare. Io non starei con le mani in mano». Lo dice Silvio Berlusconi conversando con i giornalisti all’Hotel Vesuvio a Napoli, dove si trova per l’inaugurazione del termovalorizzatore di Acerra (via Corriere.it).
Sarò prevenuto ma quando leggo che Berlusconi dice “non starei con le mani in mano” sento sempre un brivido di terrore.
6 marzo, 2009 | No comments
Ancora morti sul lavoro a Roma e a Taranto.
Taranto. Il primo incidente è avvenuto stamattina. La vittima è William Cometa, di 27 anni, titolare della ditta edile che stava realizzando un edificio in via Luigi Sturzo, alla periferia di Crispiano, in provincia di Taranto. Il giovane era alla guida di una ruspa quando, per cause in corso di accertamento (forse un guasto meccanico o una distrazione), si è sporto dal finestrino dalla cabina e la sua testa è rimasta schiacciata contro un pilastro in costruzione. Per lui non c’è stato nulla da fare: secondo quanto ha accertato il medico legale, è morto sul colpo. La procura di Taranto ha disposto il sequestro del cantiere.
Roma. Un operaio di 31 anni è morto in un cantiere a Prima Porta. L’incidente è avvenuto in via Tavernio a causa di uno smottamento del terreno durante alcuni scavi. (via Repubblica.it)
Ogni tot morti qualcuno politicamente responsabile di solito dichiara: “Mai più cose del genere”. Al momento nessuna dichiarazione. Ma sono fiducioso. Per la dichiarazione.
12 gennaio, 2009 | No comments
Insegnare per anni gratis nelle private.
Insegnare per anni gratuitamente nelle scuole private. È il destino che accomuna centinaia di giovani docenti che lavorano in istituti paritari in Campania senza ricevere compenso o al massimo ottenendo solo una piccola parte del salario. Esiste ormai da anni una regola tacita imposta dai dirigenti di tante scuole private ai docenti freschi di abilitazione all’insegnamento che entrano nel mondo della scuola attraverso il canale degli istituti privati: le scuole paritarie assumono con un regolare contratto i giovani insegnanti permettendo loro di accumulare punteggio e scalare le graduatorie provinciali d’insegnamento (condizione necessaria per lavorare un giorno nella scuola pubblica e ottenere il fatidico posto fisso). I docenti in cambio accettano di lavorare gratuitamente o per poche centinaia di euro nelle scuole private. È raro che un giovane insegnante si ribelli a questa prassi: nelle regioni meridionali il numero dei docenti precari è molto alto e le scuole private non hanno problemi a trovare insegnanti pronti a tutto pur di ottenere un incarico annuale. (da Corriere.it)
E poi dicono che al sud non c’è lavoro.