blog. che paese di merda .it

il primo blog che si commenta (quasi) da solo.

12 aprile, 2010 | No comments

Cure negate senza tessera sanitaria muore a 13 mesi bimba nigeriana.

Rifiutata dall’ospedale perché le era scaduta la tessera sanitaria, una bambina nigeriana di 13 mesi muore poche ore dopo. Il padre, in regola con il permesso di soggiorno, aveva appena perso il lavoro e non poteva rinnovare il documento che forse avrebbe strappato la piccola alla morte. «Uccisa dalla burocrazia», dicono gli amici della coppia, che in 200 hanno sfilato per le vie di Carugate, hinterland di Milano, dove la famiglia vive.
FOTO Gli amici in strada a Carugate
«I medici avrebbero potuto salvarla se non si fosse perso tutto quel tempo e se le cure fossero state adeguate. Se fosse stata italiana questo non sarebbe successo», grida ora Tommy Odiase, 40 anni, in Italia dal 1997. Chiede giustizia mentre stringe la mano della moglie Linda, di nove anni più giovane.

Rifiutata dall’ospedale perché le era scaduta la tessera sanitaria, una bambina nigeriana di 13 mesi muore poche ore dopo. Il padre, in regola con il permesso di soggiorno, aveva appena perso il lavoro e non poteva rinnovare il documento che forse avrebbe strappato la piccola alla morte. «Uccisa dalla burocrazia», dicono gli amici della coppia, che in 200 hanno sfilato per le vie di Carugate, hinterland di Milano, dove la famiglia vive.
FOTO Gli amici in strada a Carugate
«I medici avrebbero potuto salvarla se non si fosse perso tutto quel tempo e se le cure fossero state adeguate. Se fosse stata italiana questo non sarebbe successo», grida ora Tommy Odiase, 40 anni, in Italia dal 1997. Chiede giustizia mentre stringe la mano della moglie Linda, di nove anni più giovane. (via Repubblica.it)

con le parole di Primo Levi:

“Voi che vivete sicuri

Nelle vostre tiepide case,

voi che trovate tornando a sera

Il cibo caldo e visi amici:

Considerate se questo è un uomo”

20 marzo, 2010 | No comments

Il sapone anti-immigrati, l’ultima della Lega ad Arezzo.

AREZZO – Sapone per lavarsi le mani dopo aver toccato un immigrato. Lo distribuiscono militanti della Lega Nord a Sansepolcro e in altri paesi della provincia di Arezzo. Un’iniziativa che ha indotto il portavoce dell’Italia dei Valori, Leoluca Orlando, a chiedere l’intervento del ministro dell’Interno Roberto Maroni.

“La lega si conferma razzista e xenofoba. Distribuisce sapone anti-immigrati per lavarsi dopo aver toccato gli extracomunitari – ha affermato Orlando in una nota – E’ vergognoso tutto ciò. E’ una vera e propria istigazione alla violenza. Noi dell’Italia dei Valori chiediamo l’intervento del ministro Maroni, perché qui si tratta di una vera e prorpia istigazione all’odio razziale”. E ancora: “Suggeriamo a Bossi, dato che oggi salirà sul palco di San Giovanni, a Roma, di distribuire ai suoi alleati il sapone perché tutto hanno tranne che le mani pulite”. [via Repubblica.it]

Giusto un piccolo reminder di chi è al governo e si ricandida alla guida di molte regioni.

14 gennaio, 2010 | No comments

Clochard ucciso nell’acqua gelata

NAPOLI – Non è stato soltanto il freddo a uccidere Yussuf Errahali, marocchino di 37 anni trovato morto martedì mattina su una panchina nella centralissima piazza Cavour, davanti alla stazione della metropolitana. Anzi, per quanto la temperatura della notte fosse stata gelida, Yussuf probabilmente l’avrebbe sopportata: non era la prima volta che dormiva in strada, ci dormiva sempre, come ci dormono in tanti in quella piazza di Napoli e in molte altre piazze e strade, soprattutto in prossimità delle stazioni ferroviarie. Però Yussuf la temperatura vicina a zero gradi l’ha affrontata inzuppato d’acqua gelata, dopo che un gruppo di balordi l’aveva buttato in una fontana lì a due passi e lui, intontito cronico per una vita consumata a scolare bottiglie e a cercare i soldi per la droga (fino all’altro giorno era in ospedale per un trattamento sanitario obbligatorio di disintossicazione), non ha saputo reagire, e nemmeno è stato capace di tirarsi su in fretta. È rimasto lì chissà per quanto tempo, e anche quando ne è uscito non aveva certo un posto dove andare a asciugarsi, cambiarsi e prendere calore.

Diranno che è la solita noia dei ragazzi moderni. Mi chiedo perchè nessuno di questi “bravi ragazzi” si suicidi invece di prendersela con i poveracci.

5 dicembre, 2009 | No comments

Reclamava lo stipendio di tre mesi ucciso dal datore di lavoro a Biella.

BIELLA - Reclamava lo stipendio che da tre mesi non gli era stato versato. Per questo è stato ucciso dal datore di lavoro con nove coltellate. Questa la storia di Ibrahim M’bodi, operaio 35enne in un cantiere edile, senegalese trapiantato a Zumaglia, nel Biellese, fratello di Adam M’Bodi segretario dei metalmeccanici della Cgil di Biella. Il suo cadavere è stato ritrovato pero’ ieri da due agricoltori in un canale di scolo ai margini di una risaia, ma l’assassinio è di tre giorni fa e il datore di lavoro, Franco D’Onofrio, ha confessato ai carabinieri dopo un lungo interrogatorio. 

M’Bodi aveva gia’ avuto accese discussioni con D’Onofrio perche’ non riceveva lo stipendio con regolarita’. ”Sono a pezzi”, ha commentato il fratello Adam che aveva anche tentato un’inutile mediazione con l’imprenditore. ”E’ un omicidio che non puo’ passare sotto silenzio”, scrivono in una nota unitaria i sindacati Fillea Cgil, Filca Cisl e Feneal Uil di Biella: “Fatti di inaudita gravita’ come questo rientrano in un clima generale di imbarbarimento dei rapporti sociali, con la possibile aggravante dell’odio razziale. I diritti dei lavoratori sembrano non avere piu’ cittadinanza e se, come in questo caso, il lavoratore e’ extracomunitario, possono sollecitare le reazioni piu’ estreme”. (via Repubblica.it)

30 settembre, 2009 | No comments

Milano, vigili a caccia degli immigrati il bus-galera imprigiona i clandestini

Gli stranieri senza documenti vengono fatti salire su un bus con grate sui vetri: è il “bus-galera” usato per gli ultrà, utilizzato per bloccare i presunti clandestini e poi identificarli. A effettuare le operazioni sono i vigili del nucleo Trasporto pubblico, istituito per garantire la sicurezza su tram e bus, ma che di fatto si è specializzato in questi mesi nella caccia ai clandestini in città (via Repubblica.it)

Ci avviciniamo al nazismo alla velocità della luce.

28 settembre, 2009 | No comments

Roma, insulti razzisti a nigeriana aveva chiesto di non fumare sul bus.

ROMA – Presa a schiaffi davanti alla sua bambina e insultata con epiteti razzisti da due ragazzine italiane a cui la donna, di origini nigeriane, aveva chiesto di spegnere la sigaretta che le due fumavano tranquillamente a bordo di autobus.

E’ accaduto a Tor Bella Monaca sulla linea 059 intorno alle 7.40 e a raccontare la vicenda è un’amica della donna e testimone del fatto. “Stavamo sull’autobus per portare a scuola i nostri bambini che frequentano il nostro istituto – ha detto la testimone, Maria Edima Venancio Rocha, di origine brasiliana – la mia amica ha visto queste due quindicenni che avevano acceso una sigaretta all’interno della vettura e ha chiesto loro di spegnerla perché dava fastidio alla sua bambina. Per tutta risposta, le due hanno cominciato a insultarla con frasi come ‘Brutta negra, stai zitta, tornatene al paese tuo’. Quando siamo scese alla fermata le due ci hanno seguito e hanno preso a schiaffi la mia amica”. (via Repubblica.it)

In quel momento, continua il racconto, è passato un camper della polizia. Secondo quanto sostiene Venancio Rocha, “la roulotte si è fermata e quello che è accaduto è incredibile. Le due ragazze, che stavano ancora lì sul posto, sono state mandate via dagli agenti senza essere identificate. E’ stata, invece, identificata la mia amica a cui hanno comminato pure una multa di 3mila euro, non abbiamo capito perché. Ora andremo a fare immediatamente la denuncia. E’ assurdo, la mia amica è una persona per bene, che lavora e queste cose non devono succedere”.

10 settembre, 2009 | No comments

Bergamo, via la targa a Peppino Impastato.

MILANO – Da biblioteca Peppino Impastato a biblioteca comunale di Ponteranica. Accade a Ponteranica, Comune in provincia di Bergamo. Il nuovo sindaco leghista, Cristiano Aldegani, ha fatto rimuovere la targa voluta un anno e mezzo fa dal suo precedessore di centrosinistra che aveva dedicato la biblioteca civica al giovane siciliano ucciso dalla mafia nel 1978. Una iniziativa motivata dal desiderio di onorare personalità locali, ma che ha suscitato la reazione del Pd e dell’associazione antimafia Libera. «Sono polemiche pretestuose – ribatte il sindaco – fatte da persone in malafede. C’è addirittura chi mi accusa di essere pro-mafia, è assurdo».
PD: «SCONCERTANTE» – «La rimozione della targa è sconcertante» commenta Pina Picierno, responsabile legalità del Partito Democratico. A suo parere la Lega «fa politica con paraocchi ideologico, una politica intrisa di ideologia e di interessi localistici, che dividono e indeboliscono il Paese. Negare la memoria di un giovane ucciso dalla mafia non trova giustificazioni». Il sindaco precisa che l’iniziativa della Giunta «non ha alcuna motivazione diversa» da quella di valorizzare personalità locali, come il sacerdote sacramentino Giancarlo Baggi, al quale sarà presto dedicata la biblioteca. A fine giugno, dieci giorni dopo le elezioni, c’era stato anche un incontro, che Aldegani definisce «cordialissimo», con i rappresentanti locali di Libera. In quell’occasione c’era stata anche la proposta di un’eventuale manifestazione “riparatoria” dedicata a Impastato, ma oggi, pur «non precludendo niente», il sindaco ricorda che prima di riproporla deve sentire «la volontà della Giunta e della maggioranza».

MILANO – Da biblioteca Peppino Impastato a biblioteca comunale di Ponteranica. Accade a Ponteranica, Comune in provincia di Bergamo. Il nuovo sindaco leghista, Cristiano Aldegani, ha fatto rimuovere la targa voluta un anno e mezzo fa dal suo precedessore di centrosinistra che aveva dedicato la biblioteca civica al giovane siciliano ucciso dalla mafia nel 1978. Una iniziativa motivata dal desiderio di onorare personalità locali, ma che ha suscitato la reazione del Pd e dell’associazione antimafia Libera. «Sono polemiche pretestuose – ribatte il sindaco – fatte da persone in malafede. C’è addirittura chi mi accusa di essere pro-mafia, è assurdo».

PD: «SCONCERTANTE» – «La rimozione della targa è sconcertante» commenta Pina Picierno, responsabile legalità del Partito Democratico. A suo parere la Lega «fa politica con paraocchi ideologico, una politica intrisa di ideologia e di interessi localistici, che dividono e indeboliscono il Paese. Negare la memoria di un giovane ucciso dalla mafia non trova giustificazioni». Il sindaco precisa che l’iniziativa della Giunta «non ha alcuna motivazione diversa» da quella di valorizzare personalità locali, come il sacerdote sacramentino Giancarlo Baggi, al quale sarà presto dedicata la biblioteca. A fine giugno, dieci giorni dopo le elezioni, c’era stato anche un incontro, che Aldegani definisce «cordialissimo», con i rappresentanti locali di Libera. In quell’occasione c’era stata anche la proposta di un’eventuale manifestazione “riparatoria” dedicata a Impastato, ma oggi, pur «non precludendo niente», il sindaco ricorda che prima di riproporla deve sentire «la volontà della Giunta e della maggioranza». (da Corriere.it)

Non c’è bisogno di commento, vero?

7 settembre, 2009 | No comments

Regata veneta, scontro Lega-Minzolini. “No ai cronisti del Sud”.

ROMA – La Lega Nord apre un nuovo fronte, la guerra ai giornalisti romani e siciliani. E provoca la reazione compatta di tutto il Tg1. Una risposta tra l’indignato e il divertito quella del comitato di redazione e del direttore del telegiornale della prima rete Rai. Anche perché l’attacco è di quelli che lasciano di stucco.
È la regata storica di Venezia, questa volta, a scatenare l’ira del Carroccio che, dopo aver gridato all’invasione dei professori meridionali in Padania, ha scoperto che a raccontare il corteo tradizionale sul Canal Grande sarebbero stati, per il Tg1, Giancarlo Mingoli e Elisa Anzaldo. Romano lui, siciliana lei. Apriti cielo. Quando i leghisti della Serenissima lo hanno saputo hanno subito alzato la voce. “Sono stufo. Il Veneto non è una colonia”, si è infuriato il capogruppo della lega al Comune di Venezia Alberto Mazzonetto. (via Repubblica.it)

Ormai litigano tra loro. Come l’opposizione.

31 luglio, 2009 | No comments

Treviso, ecco l’albo delle badanti venete: “corsi di dialetto e usi locali”

La provincia di Treviso, riferisce la Padania, sta istituendo un albo delle badanti. Per accedervi bisognerà frequentare un corso in cui, tra l’altro, è previsto l’insegnamento del dialetto. “Un modo – assicura il presidente Leonardo Muraro – per far sì che la badante tenga conto dello stile di vita dell’anziano, dei suoi usi e dei suoi costumi”. 
La Marca trevigiana, sempre una punta più avanti dell’Italia, alza ancora un po’ l’asticella e impone all’immigrato un impegno suppletivo: imparare, immaginiamo in cento ore, il veneto in modo da “inserirsi nel contesto”, sentirsi del contesto: i danè, lo spriz… (via Repubblica.it).

Grandioso. Questa storia del dialetto andrebbe estesa a tutti i campi. Vuoi una pizza? Ordinala in napoletano? Tortellini? In Bolognese? La Carbonara? Chiedila in romanesco. Serve un pompino? In dialetto di Arcore…

14 luglio, 2009 | No comments

Varese, il diktat dell’assessore leghista “Non vendete o affittate a extracomunitari”.

L’appello è senza mezzi termini: “Chi ama Gerenzano non vende e non affitta agli extracomunitari. Altrimenti avremo il paese invaso da stranieri e avremo sempre più paura a uscire di casa!”. Con tanto di punto esclamativo alla fine, per rafforzare il concetto, e la firma di Cristiano Borghi, assessore alla Polizia locale e alla sicurezza pubblica del Comune di Gerenzano, in provincia di Varese, retto da una amministrazione monocolore leghista. La pagina è apparsa sul numero di maggio di Filo diretto con i cittadini, il bollettino ufficiale del Comune, ed è stata già segnalata all’Ufficio contro le discriminazioni razziali istituito presso il ministero delle Pari opportunità. (via Repubblica.it)

3 luglio, 2009 | No comments

Decreto Sicurezza. Sicurezza di tornare al nazismo.

La clandestinità diventa reato – Chi entra o soggiorna in maniera illega­le in Italia commette il reato di immigra­zione clandestina. La pena è un’ammen­da da 5 a 10 mila euro. I clandestini sono sottoposti a processo davanti al giudice di pace con espulsione per direttissima. Che cosa cambia? È previsto un boom delle espulsioni: dalle 25 mila del 2008, potrebbero almeno raddoppiare.
Nascono i centri di espulsione – I Centri di permanenza temporanea (Cpt) diventano Centri di identificazione ed espulsione. La permanenza massima passa da 2 a 6 mesi. Che cosa cambia? Il prolungamento della permanenza permetterà di comple­tare le procedure per l’espulsione, attual­mente spesso lasciate a metà.
Servizi pubblici off limits – Chi svolge la funzione di pubblico uffi­ciale ha l’obbligo di denuncia dei clande­stini che si presentano agli sportelli. Che cosa cambia? I clandestini non po­tranno più accedere ai servizi pubblici. E anche se è saltata la norma sui medici e presidi-spia, c’è chi sostiene che l’obbli­go di denuncia ci sarà lo stesso perché de­riva dalla funzione pubblica esercitata.
La registrazione all’anagrafe – Il permesso di soggiorno diventa obbli­gatorio per qualsiasi atto: registrazione nuovi nati, matrimonio, etc. Che cosa cambia? La registrazione al­l’anagrafe non sarebbe possibile e i bam­bini appena nati non potendo essere rico­nosciuti diventerebbero adottabili. La leg­ge Bossi-Fini prevede però un permesso di soggiorno di 6 mesi per le donne incin­te, che dovrebbe consentire la registrazio­ne all’anagrafe.
Soggiorno a pagamento – Il permesso di soggiorno e l’acquisizio­ne della cittadinanza italiana saranno a pagamento: da 80 a 200 euro. Che cosa cambia? Per le casse pubbli­che è previsto un incasso di almeno 160 milioni di euro all’anno destinati alle po­litiche per l’immigrazione.
«Favoreggiatori» nel mirino – Chi favorisce l’ingresso dei clandestini rischia fino a 15 anni di carcere. E chi af­fitta appartamenti agli irregolari rischia fino a 3 anni di carcere. Che cosa cambia? Chi cede in affitto la casa dovrà verificare il permesso di sog­giorno del locatario.
Le ronde per la sicurezza – La legge riconosce le associazioni «di volontari per la sicurezza». Le ronde sa­ranno disarmate. Via libera allo spray al peperoncino per l’autodifesa. Che cosa cambia? Le ronde potranno circolare nelle strade ma senza divise o simboli di partiti politici. Sono così taglia­te fuori le «ronde nere» in divisa kaki e basco nero preannunciate dal Partito na­zionalista. Le ronde segnaleranno le ille­galità alle forze dell’ordine, ma senza in­tervenire.
Nuovo giro di vite antimafia – Il carcere duro per i reati di mafia è rinnovato non più ogni 2 anni, ma ogni 4. Tutti i colloqui familiari saranno regi­strati. E saranno ammessi al massimo tre incontri settimanali con gli avvocati. Sempre per contrastare le cosche, sono escluse dagli appalti pubblici le imprese che abbiamo omesso denunce di racket. Inoltre nei casi di infiltrazione mafiosa, lo scioglimento dei Comuni riguarderà anche gli organi amministrativi e tecni­ci. Che cosa cambia? Lo scioglimento de­gli organi amministrativi secondo i tecni­ci del ministero consentirà di allontanare dagli uffici pubblici con più facilità il per­sonale colluso con le cosche, che spesso sopravvive agli organi politici.
Writers e vandali, pene più severe – La nuova legge prevede carcere fino a 3 mesi per chi imbratta cose di interesse artistico o storico. Ammenda fino a 1000 euro per chi vende a minorenni bombo­­lette di vernice non biodegradabile. Che cosa cambia? Il giro di vite contro writers e vandali, sollecitato in particola­re dai sindaci di alcune grandi città, se ap­plicato con rigore rischia di creare un pro­blema di affollamento delle aule giudizia­rie: secondo una stima non ufficiale della questura di Roma, nella sola capitale gli atti perseguibili sono nell’ordine «delle centinaia ogni settimana».
Alcol e droghe, patente da rifare – È disposta d’ufficio la «revisione della patente» per chi guida ubriaco o sotto l’effetto di droghe. Si tratta delle procedu­ra che accerta il possesso dei requisiti psi­cofisici attitudinali per la guida. Inoltre, la revoca della patente è più facile. Che cosa cambia? Secondo le prime sti­me potrebbero essere almeno 20 mila le persone che ogni anno si dovranno sotto­porre alla revisione della patente.

La clandestinità diventa reato – Chi entra o soggiorna in maniera illega le in Italia commette il reato di immigra zione clandestina. La pena è un’ammen­da da 5 a 10 mila euro. I clandestini sono sottoposti a processo davanti al giudice di pace con espulsione per direttissima. Che cosa cambia? È previsto un boom delle espulsioni: dalle 25 mila del 2008, potrebbero almeno raddoppiare.

Nascono i centri di espulsione – I Centri di permanenza temporanea (Cpt) diventano Centri di identificazione ed espulsione. La permanenza massima passa da 2 a 6 mesi. Che cosa cambia? Il prolungamento della permanenza permetterà di comple tare le procedure per l’espulsione, attual mente spesso lasciate a metà.

Servizi pubblici off limits – Chi svolge la funzione di pubblico uffi ciale ha l’obbligo di denuncia dei clande stini che si presentano agli sportelli. Che cosa cambia? I clandestini non po tranno più accedere ai servizi pubblici. E anche se è saltata la norma sui medici e presidi-spia, c’è chi sostiene che l’obbli go di denuncia ci sarà lo stesso perché de riva dalla funzione pubblica esercitata.

La registrazione all’anagrafe - Il permesso di soggiorno diventa obbli gatorio per qualsiasi atto: registrazione nuovi nati, matrimonio, etc. Che cosa cambia? La registrazione al l’anagrafe non sarebbe possibile e i bam bini appena nati non potendo essere rico nosciuti diventerebbero adottabili. La leg ge Bossi-Fini prevede però un permesso di soggiorno di 6 mesi per le donne incin te, che dovrebbe consentire la registrazio ne all’anagrafe.

Soggiorno a pagamento – Il permesso di soggiorno e l’acquisizio ne della cittadinanza italiana saranno a pagamento: da 80 a 200 euro. Che cosa cambia? Per le casse pubbli che è previsto un incasso di almeno 160 milioni di euro all’anno destinati alle po litiche per l’immigrazione.

«Favoreggiatori» nel mirino – Chi favorisce l’ingresso dei clandestini rischia fino a 15 anni di carcere. E chi af­fitta appartamenti agli irregolari rischia fino a 3 anni di carcere. Che cosa cambia? Chi cede in affitto la casa dovrà verificare il permesso di sog giorno del locatario.

Le ronde per la sicurezza – La legge riconosce le associazioni «di volontari per la sicurezza». Le ronde sa ranno disarmate. Via libera allo spray al peperoncino per l’autodifesa. Che cosa cambia? Le ronde potranno circolare nelle strade ma senza divise o simboli di partiti politici. Sono così taglia te fuori le «ronde nere» in divisa kaki e basco nero preannunciate dal Partito na zionalista. Le ronde segnaleranno le ille galità alle forze dell’ordine, ma senza in tervenire.

Nuovo giro di vite antimafia – Il carcere duro per i reati di mafia è rinnovato non più ogni 2 anni, ma ogni 4. Tutti i colloqui familiari saranno regi strati. E saranno ammessi al massimo tre incontri settimanali con gli avvocati. Sempre per contrastare le cosche, sono escluse dagli appalti pubblici le imprese che abbiamo omesso denunce di racket. Inoltre nei casi di infiltrazione mafiosa, lo scioglimento dei Comuni riguarderà anche gli organi amministrativi e tecni ci. Che cosa cambia? Lo scioglimento de gli organi amministrativi secondo i tecni ci del ministero consentirà di allontanare dagli uffici pubblici con più facilità il per sonale colluso con le cosche, che spesso sopravvive agli organi politici.

Writers e vandali, pene più severe - La nuova legge prevede carcere fino a 3 mesi per chi imbratta cose di interesse artistico o storico. Ammenda fino a 1000 euro per chi vende a minorenni bombo lette di vernice non biodegradabile. Che cosa cambia? Il giro di vite contro writers e vandali, sollecitato in particola re dai sindaci di alcune grandi città, se ap plicato con rigore rischia di creare un pro blema di affollamento delle aule giudizia rie: secondo una stima non ufficiale della questura di Roma, nella sola capitale gli atti perseguibili sono nell’ordine «delle centinaia ogni settimana».

Alcol e droghe, patente da rifare - È disposta d’ufficio la «revisione della patente» per chi guida ubriaco o sotto l’effetto di droghe. Si tratta delle procedu ra che accerta il possesso dei requisiti psi cofisici attitudinali per la guida. Inoltre, la revoca della patente è più facile. Che cosa cambia? Secondo le prime sti me potrebbero essere almeno 20 mila le persone che ogni anno si dovranno sotto porre alla revisione della patente. (via Corriere.it)

16 giugno, 2009 | No comments

Lega Nord, l’ultima tentazione: “Immigrati fuori dai giardinetti”

“E’ inammissibile che anche in alcune zone di Milano ci siano veri e propri assembramenti di cittadini stranieri che sostano nei giardini pubblici, a ogni ora del giorno e della notte, come avviene per esempio ormai da qualche giorno in piazza Oberdan”. Lo sostiene il capodelegazione della Lega Nord in giunta regionale lombarda, e assessore al Territorio, Davide Boni. “Chi non è in regola e non ha mezzi di sostentamento – continua – deve essere allontanato dal nostro Paese e non spostato in un altro quartiere della città. Le scene di degrado non possono più essere minimamente tollerate”. (via Repubblica.it)

10 maggio, 2009 | No comments

Il premier: “No all’Italia multietnica”

Le critiche dell’Onu e del Vaticano alla decisione di respingere verso la Libia gli ultimi barconi carichi di migranti non fermano il governo. Come conferma il ministro dell’Interno, Roberto Maroni: la linea dei “respingimenti” intrapresa da alcuni giorni “continuerà”, perché è “efficace” e “assolutamente conforme a tutte le normative europee e ai trattati internazionali”. E anche il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, difende la scelta: “Non apriremo le porte a tutte come la sinistra – attacca – la loro è un’idea di società multietnica, la nostra idea non è così, è quella di accogliere solo chi ha le condizioni per ottenere l’asilo politico”.

“Non vedo nessuno scandalo – dichiara il premier – è chiaro che in mare dobbiamo dare assistenza, ma noi siamo in linea con le disposizioni europee. Non c’è nulla che violi gli accordi internazionali”. (via Repubblica.it)

Qualcuno può avvisare Berlusconi che esistono belle ragazze  anche tra le altre “etnie”? So che fa schifo ma almeno risolviamo la questione.

28 aprile, 2009 | No comments

Duomo di Milano off-limits per cortei e preghiere islamiche

MILANO – Nella direttiva scritta dal ministro dell’Interno Roberto Maroni, non veniva mai citato esplicitamente. Ma lo scopo, dopo le polemiche che aveva scatenato e le grida “alla sacralità violata” arrivate dal centrodestra, era chiaro: vietare che si ripetesse la possibilità per gli islamici di pregare in piazza Duomo, come avvenne il 3 gennaio al termine di un corteo pro Palestina contro la guerra a Gaza. Ed è proprio piazza Duomo il fulcro della prima “mappa dei luoghi sensibili” da “proteggere dalle manifestazioni pubbliche” varata a Milano.

Un elenco scritto dal sindaco, Letizia Moratti, e dal prefetto Gian Valerio Lombardi, che traccia un perimetro “rosso” lungo tutto il centro: dalla via dello shopping, corso Vittorio Emanuele, a piazza Mercanti, da piazzetta Reale a piazza Sant’Ambrogio, da piazza Cordusio a piazza Scala. Luoghi che, presto, potrebbero non vedere più bandiere, striscioni, palchi o comizi. “Sarà un percorso condiviso con tutti”, assicura il Comune. Ma dal segretario della Cgil, Onorio Rosati, arriva un preventivo e deciso “no”: “Piazza Duomo è il simbolo della tradizione democratica di Milano. Venerdì celebreremo lì il Primo maggio e contiamo di farlo anche il prossimo anno. E’ solo un tentativo di utilizzare strumentalmente un episodio per limitare il diritto di manifestare e la libera espressione delle idee”. (via Repubblica.it)

Ma non potevamo avere dei “comuni” neonazisti come in tutta Europa?

22 aprile, 2009 | No comments

La Lombardia e la legge anti-kebab

Giro di vite in Lombardia per take-away, kebaberie, ma anche gelaterie, pizzerie d’asporto, rosticcerie e piadinerie. Saracinesce giù tassativamente non oltre l’una del mattino. Posate e bicchieri usa e getta. Vietato consumare sui marciapiedi fuori dai locali. Pena sanzioni fino a 3 mila euro. Era nata dietro la spinta della Lega, per arginare il «fenomeno kebab», i locali arabi aperti giorno e notte, a centinaia solo nei capoluoghi. E per combattere «gli assembramenti» sui marciapiedi, fuori dai ritrovi etnici. Ma sei mesi di revisioni hanno trasformato il progetto di legge «anti-kebab», per ammissione degli stessi esponenti della Lega, in un provvedimento punitivo per tutti gli artigiani del fast food. Oltre seimila in Lombardia.

La leggina, varata ieri dal Consiglio regionale, in soli sei articoli mette fine «all’anarchia del take-away». Impone limiti contro l’inquinamento acustico. E orari rigidi, anche se non da coprifuoco come chiedeva una delle prime stesure del testo: «Consentita l’apertura dalle 6 del mattino alla una del giorno dopo — spiega Daniele Belotti, bergamasco e consigliere della Lega —. I kebab fino ad oggi non avevano orario». La legge pone dei limiti ai quali solo i sindaci potranno derogare. «Uno strumento in più per la sicurezza», aggiunge il capodelegazione del Carroccio in giunta, Davide Boni. Ma a far discutere è l’articolo 2-comma 2, che «vieta il consumo dei prodotti negli spazi esterni al locale». Cavillo necessario, come spiega il relatore della legge, Carlo Saffioti (Pdl), «per evitare che tali locali chiedano l’autorizzazione ad installare un dehor». Non una panchina, né sedie o ombrelloni di fortuna. Comma necessario forse, ma anche ambiguo quanto basta. «Serve ad evitare assembramenti», dicono dal fronte Lega. (via Corriere.it)

Mi chiedo questa “brillante” idea quanti kebabbari colpisca ed invece quanti negozianti leghisti. E ne sono lieto.

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