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28 aprile, 2009 | No comments

Duomo di Milano off-limits per cortei e preghiere islamiche

MILANO – Nella direttiva scritta dal ministro dell’Interno Roberto Maroni, non veniva mai citato esplicitamente. Ma lo scopo, dopo le polemiche che aveva scatenato e le grida “alla sacralità violata” arrivate dal centrodestra, era chiaro: vietare che si ripetesse la possibilità per gli islamici di pregare in piazza Duomo, come avvenne il 3 gennaio al termine di un corteo pro Palestina contro la guerra a Gaza. Ed è proprio piazza Duomo il fulcro della prima “mappa dei luoghi sensibili” da “proteggere dalle manifestazioni pubbliche” varata a Milano.

Un elenco scritto dal sindaco, Letizia Moratti, e dal prefetto Gian Valerio Lombardi, che traccia un perimetro “rosso” lungo tutto il centro: dalla via dello shopping, corso Vittorio Emanuele, a piazza Mercanti, da piazzetta Reale a piazza Sant’Ambrogio, da piazza Cordusio a piazza Scala. Luoghi che, presto, potrebbero non vedere più bandiere, striscioni, palchi o comizi. “Sarà un percorso condiviso con tutti”, assicura il Comune. Ma dal segretario della Cgil, Onorio Rosati, arriva un preventivo e deciso “no”: “Piazza Duomo è il simbolo della tradizione democratica di Milano. Venerdì celebreremo lì il Primo maggio e contiamo di farlo anche il prossimo anno. E’ solo un tentativo di utilizzare strumentalmente un episodio per limitare il diritto di manifestare e la libera espressione delle idee”. (via Repubblica.it)

Ma non potevamo avere dei “comuni” neonazisti come in tutta Europa?

27 febbraio, 2009 | No comments

Englaro indagato: “Me l’aspettavo”. Barragan: “Chi uccide è un assassino”.

“Doveva arrivare prima o poi, lo sapevo che doveva arrivare”. Non è sorpreso Beppino Englaro per la denuncia del comitato Verità e Vita che ha portato la procura di Udine ad aprire un’inchiesta in cui lui e altre 13 persone sono state iscritte nel registro degli indagati con l’accusa di omicidio per la morte di Eluana, avvenuta lo scorso 9 febbraio. “Me l’aspettavo” ha detto Englaro, ricordando che in passato da più parti erano state annunciate denunce. Intanto non si placa la polemica sulla vicenda. Per il cardinale Javier Lozano Barragan “se Beppino Englaro ha ammazzato la figlia allora è un omicida”. (via Repubblica.it).

Mi chiedo se far morire milioni di persone di aids in africa per non consentire l’uso del preservativo si possa considerare “omicidio”.

4 febbraio, 2009 | No comments

Eluana, Sacconi non si arrende. “Valutiamo l’idoneità della clinica”

Dentro il silenzio. Fuori il clamore che non accenna a placarsi. E’ trascorsa in un clima di attesa la prima notte di Eluana Englaro nella casa di accoglienza La Quiete di Udine. La donna, in stato vegetativo da 17 anni, era giunta ieri all’alba nella struttura friulana dove un’equipe sanitaria di volontari è pronta ad applicare il decreto della Corte di Appello di Milano per l’interruzione dell’alimentazione e dell’idratazione. 

All’esterno Polizia e Carabinieri sorvegliano con discrezione la struttura. dove, nel pomeriggio è previsto un sit-in con preghiere dell’associazione Giovanni XXIII per chiedere che Eluana continui a vivere. 

In questa situazione torna a farsi sentire Maurizio Sacconi. Il ministro della Salute, infatti, fa sapere che il governo “sta valutando l’idononeità della casa di riposo e le modalità del ricovero di Eluana per il suo ‘ultimo viaggio”. Non non si arrende il ministro, per lui il caso Englaro non è chiuso: “Abbiamo chiesto alla Regione Friuli informazioni circa il grado di abilitazione di questa casa di riposo perché lo stesso ricovero sembra sia stato realizzato con un fine di accudimento”. Ed ancora: “Mio dovere è quello di non girarmi dall’altra parte di fronte a un tema così grande e, nel dubbio, insisto nel prendere la posizione che ho già preso, anche a nome del governo”. Anche se in realtà, il premier da questa faccenda si è tenuto ben lontano. (via Repubblica.it)

Ma Sacconi non avrà altro di cui occuparsi? Basterebbe che facesse finta di niente come con Giovanni Paolo II.

17 gennaio, 2009 | No comments

Udine dice no ad Eluana Englaro

La casa di cura «Città di Udine» ha detto no: non è più disponibile ad accogliere Eluana Englaro per attuare la sentenza che autorizza la sospensione dell’alimentazione e dell’idratazione artificiale della donna, in stato vegetativo da 17 anni. A pesare sul passo indietro della struttura sanitaria sono state le polemiche scoppiate in questi mesi e le possibili conseguenze per l’annunciato intervento ministeriale. (via Corriere.it)

“Lo Stato e la Chiesa cattolica sono, ciascuno nel proprio ordine, indipendenti e sovrani.” (Costituzione Italiana)