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il primo blog che si commenta (quasi) da solo.

12 aprile, 2010 | No comments

Cure negate senza tessera sanitaria muore a 13 mesi bimba nigeriana.

Rifiutata dall’ospedale perché le era scaduta la tessera sanitaria, una bambina nigeriana di 13 mesi muore poche ore dopo. Il padre, in regola con il permesso di soggiorno, aveva appena perso il lavoro e non poteva rinnovare il documento che forse avrebbe strappato la piccola alla morte. «Uccisa dalla burocrazia», dicono gli amici della coppia, che in 200 hanno sfilato per le vie di Carugate, hinterland di Milano, dove la famiglia vive.
FOTO Gli amici in strada a Carugate
«I medici avrebbero potuto salvarla se non si fosse perso tutto quel tempo e se le cure fossero state adeguate. Se fosse stata italiana questo non sarebbe successo», grida ora Tommy Odiase, 40 anni, in Italia dal 1997. Chiede giustizia mentre stringe la mano della moglie Linda, di nove anni più giovane.

Rifiutata dall’ospedale perché le era scaduta la tessera sanitaria, una bambina nigeriana di 13 mesi muore poche ore dopo. Il padre, in regola con il permesso di soggiorno, aveva appena perso il lavoro e non poteva rinnovare il documento che forse avrebbe strappato la piccola alla morte. «Uccisa dalla burocrazia», dicono gli amici della coppia, che in 200 hanno sfilato per le vie di Carugate, hinterland di Milano, dove la famiglia vive.
FOTO Gli amici in strada a Carugate
«I medici avrebbero potuto salvarla se non si fosse perso tutto quel tempo e se le cure fossero state adeguate. Se fosse stata italiana questo non sarebbe successo», grida ora Tommy Odiase, 40 anni, in Italia dal 1997. Chiede giustizia mentre stringe la mano della moglie Linda, di nove anni più giovane. (via Repubblica.it)

con le parole di Primo Levi:

“Voi che vivete sicuri

Nelle vostre tiepide case,

voi che trovate tornando a sera

Il cibo caldo e visi amici:

Considerate se questo è un uomo”

9 aprile, 2009 | No comments

In ospedale per il mal di denti: Espulso un senegalese

BRESCIA—Espulso per un mal di denti. E dire che Maccan Ba, senegalese di 32 anni, clandestino, in ospedale non ci voleva proprio andare. Ma dopo 4 giorni senza dormire e mangiare a causa del dolore, non ce l’ha fatta più ed è corso agli Spedali Civili. Ha pagato il ticket e si è messo in coda.
Ma Maccan dall’ospedale è finito dritto in Questura, con il suo ascesso che gli faceva vedere le stelle. «Mi hanno prelevato nella sala d’attesa del pronto soccorso odontoiatrico —racconta Maccan che ora vive con il foglio di via in tasca nascondendosi in casa di amici e parenti —. Non saprei dire chi mi ha denunciato, se il medico o la guardia giurata a cui ho chiesto indicazioni per arrivare al pronto soccorso. Sta di fatto che sono stato espulso e d’ora in poi non metterò mai più piede in un ospedale». (via Corriere.it)

Italiani brava gente.

5 febbraio, 2009 | No comments

Eluana, ecco il decreto del governo. «No allo stop all’alimentazione»

Il decreto del governo che vieta l’interruzione dell’alimentazione e dell’idratazione di Eluana Englaro è pronto. È stata preparata infatti la bozza del provvedimento dell’esecutivo finalizzato a sospendere l’attuazione della sentenza della Corte di Appello di Milano. «L’alimentazione e l’idratazione – si legge nella bozza del decreto legge -, in quanto forme di sostegno vitale e fisiologicamente finalizzate ad alleviare le sofferenze, non possono in alcun caso essere rifiutate dai soggetti interessati o sospese da chi assiste soggetti non in grado di provvedere a se stessi». Il provvedimento è dunque pronto e l’orientamento del governo sarebbe quello di procedere, ma l’ultima decisione, a quanto si apprende, non è ancora stata presa. Il decreto sarebbe «congelato», a quanto si apprende, dal momento che il Capo dello Stato, al quale il provvedimento è stato preventivamente sottoposto, avrebbe espresso informalmente serie perplessità. A questo punto è una corsa contro il tempo: la sospensione progressiva dell’alimentazione di Eluana potrebbe partire già venerdì, e da ambienti della maggioranza si fa notare che al massimo entro 48 ore dal distacco del sondino il decreto dovrà essere esecutivo. (via Corriere.it)

Potreste per favore smetterla di leccare il culo alla Chiesa e lasciarla in pace?

5 febbraio, 2009 | No comments

Clandestini denunciati dai medici. Sì del Senato alla norma contestata.

I medici potranno denunciare all’autorità giudiziarie gli immigrati clandestini. Le persone senza fissa dimora saranno schedate. La tassa per il permesso di soggiorno è fissata da 80 a 200 euro. Autorizzate inoltre le “ronde padane” ma non armate. Dopo che il governo ieri è stato battuto tre volte sulla stretta sui centri di permanenza e sui ricongiungimenti familiari, oggi il Senato è andato avanti rapidamente nelle votazioni degli ultimi dei 55 articoli del ddl sicurezza. A cominciare dall’emendamento della Lega che cancella la norma per cui il medico non deve denunciare lo straniero che si rivolge a strutture sanitarie pubbliche. L’emendamento a prima firma Federico Bricolo, capogruppo del Carroccio, è passato con 156 sì, 132 no, un astenuto. (via Repubblica.it).

Mettiamola così: il titolo di questo blog non potrebbe essere più appropriato.